1954 Rock around the clock


Bill Haley & the Comets

Elvis Presley

The Crew Cuts


Eddie Fisher, anema e core.

Nel 1954 due episodi marcarono il futuro del genere musicale: Bill Haley cantò la canzone-archetipo del Rock 'n' Roll: Rock around the clock (la sigla di Alto Gradimento negli anni '70), ed Elvis Presley venne lanciato nel mondo della canzone.

Rock around the clock avrebbe dovuto ripetere il successo di Crazy man crazy, ma quando uscì nel '54 il disco non sfondò. Lo fece tuttavia l’anno dopo, quando, inserito nella colonna sonora del film Blackboard Jungle (l'esordio del rock nel cinema), associò indelebilmente il rock 'n' roll alla depravazione giovanile.

Intanto Phillips, sempre in cerca di bianchi che cantassero come i neri, incontrò Elvis Presley. Anche lui aveva una faccia lievemente di culo, ma era infinitamente più bello di Haley. E siccome le ragazzine non ce la facevano proprio a considerare Bill Haley un sex symbol, Presley venne scritturato.

Negli Stati Uniti stava succedendo quello che non era successo nel 1937: per la prima volta nella storia i teenagers avevano in tasca abbastanza soldi per comprarsi i dischi da soli. Naturalmente decisero di comprare quelli che gli piacevano e l'industria musicale dovette adeguarsi. Il Rythm and Blues (ora chiamato Rock) potè superare lo sbarramento degli adulti bianchi, che fino ad allora, erano stati gli unici in grado di pagare.

Quell'anno una conversione di massa avvenne negli Stati Uniti: tutte le maggiori case discografiche adottarono il 45 giri per i singoli e il 33 giri LP per gli album. E una nuova invenzione della Sony (allora chiamata TTK) spianò la strada alla massiccia diffusione della musica (e di tutto il calcio minuto per minuto): la radio a transistor.

Successi del 1954

Big Joe Turner – Shake, Rattle and Roll
Bill Haley and his Comets – Rock around the clock
Cadillacs – I Wonder Why
Chordettes – Mr. Sandman
Chords – Sh-Boom
Crew Cuts – Sh-Boom
Eddie Fisher – Anema e Core
Elvis Presley – It’s all right, mama
Frankie Laine – Granada
Penguins – Earth Angel
Spaniels – Goodnite Sweetheart, Goodnite

La febbre del rock esplose, ma non tutti se ne accorsero. Per esempio Eddie Fisher, che pur dimostrando un certo talento con le mogli (di sotto fotografato con la moglie Debbie Reynolds e la futura moglie Liz Taylor), non fiutò l’andazzo e si dedicò alla canzone napoletana. Ma riuscì comunque a sistemare la figlia Carrie come pricipessa Leila in Guerre stellari e ad accasarla con Paul Simon. E poi dicono del nepotismo italiano. Benché raccomandata, Carrie Fisher ha avuto tuttavia un merito: interpretare la misteriosa ex fidanzata di John Belushi nei Blues Brothers (le cavallette!).

Blues del 1954

B.B. King – Everyday I Have The Blues
Drifters – Lucille
Elmore James – Standing At The Crossroads
Memphis Slim – Wish Me Well
Muddy Waters – Hoochie Coochie Man
Muddy Waters – Just Make Love To Me

Altre canzoni del 1954

Edith Piaf – Sous le ciel de Paris
Georges Brassens – Chanson pour l'Auvergnat
Jean Wetzel – Le Grisbi
Quartetto Cetra – Aveva un bavero
Renato Carosone – E la barca tornò sola
Rosemary Clooney – Mambo italiano

Bei film del 1954


Grace Kelly

Ci vuole un po' di coraggio a vedere I sette samurai (Shichi-nin no Samurai), di Akira Kurosawa, ma può valere la pena. Il samurai Toshiro Mifune viene ingaggiato dai paesani per liberare il villaggio dai briganti. Verrà copiato in versione western da "I magnifici sette".
La finestra sul cortile (Rear Window), di Alfred Hitchcock. L'elegantissima Grace Kelly convince l'ingessato James Stewart che il dirimpettaio Raymond Burr ha ammazzato la moglie. Gradevole
Il delitto perfetto (Dial M for Murder), di Alfred Hitchcock. Ray Milland s'inventa un piano per sbarazzarsi della moglie Grace Kelly. Ben congegnato, bel film.
Sabrina, di Billy Wilder, Audrey Hepburn è indecisa se amare William Holden o il fratello maggiore Humphrey Bogart. Un classico.
Sette spose per sette fratelli (Seven Brides for Seven Brothers), di Stanley Donen, musicale. Quattordici persone bloccate dalla neve, Sufficiente.
Miseria e nobiltà, di Mario Mattoli. Da una commedia di Scarpetta, uno dei grandi film di Totò.

Nessun giudizio su Fronte del porto, di Elia Kazan e Grisbi, di Jacques Becker, per averli visti troppo tempo fa.

Anno seguente


Pubblicato il 12 gennaio 2009; ultima modifica il 18 novembre 2011.

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