Questo sito parla di rock 'n' roll, di energie rinnovabili, di Atlantide e, in questo periodo, anche del mio nuovo romanzo.

In giugno, infatti, un editore ha accettato di pubblicare Il ciondolo di Empedocle che ho scritto l'estate scorsa.


Il ciondolo di Empedocle.


Probabile copertina del romanzo. Foto di Silvia Rapisarda.

- Di che parla il tuo romanzo?

- È un poliziesco ambientato nei paesi etnei.
È la storia di un investigatore un po’ tonto che indaga, prima sulla presunta infedeltà di una giovane moglie, e poi sulla sparizione del suo anziano marito.

- Ah! La solita storia di corna!

- No, perché quando il marito sparisce, oltre a sospettare dell’amante della moglie, la brillante ispettrice di polizia collega la scomparsa a un crimine avvenuto dieci anni prima.

- Che c’entra l’ispettrice di polizia? Non è l’investigatore a indagare?

- Lui indaga, ma non è molto sveglio. Se non ci fosse il suo ex professore di filosofia ad aiutarlo, farebbe solo figuracce di fronte all’ispettrice, che è molto più intelligente di lui.

- Allora non è l’investigatore a risolvere il caso!

- Esatto! Sono l’ispettrice e il professore a capire cosa è successo. L’investigatore è fissato con l’ipotesi più ovvia, ma insostenibile.

- Ma se non è l’investigatore a risolvere il delitto, perché è lui il protagonista del romanzo?

- Perché l’ha raccomandato la madre. Ha insistito tanto che alla fine ho detto: E va bene, lo fa suo figlio il protagonista!

- Boh, non mi pare una cosa normale. E quando dovrebbe uscire 'sto romanzo?

- Ho fatto la prima revisione delle bozze. Considerando che ce ne sono altre due e che fra una settimana comincia agosto, mi sa che se ne parla a Natale.


Ultima modifica il 24 luglio 2020.

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