Questo sito parla di rock 'n' roll, di energie rinnovabili e di Atlantide (su quest'ultimo argomento, un mio articolo "serio" è stato pubblicato due anni fa su Heritage e si può scaricare liberamente).

In questo periodo, parla anche del mio nuovo romanzo. In giugno, infatti, un editore ha accettato di pubblicare
Il ciondolo di Empedocle che ho scritto l'estate scorsa.


- Di che parla il romanzo?
- È un poliziesco ambientato sull'Etna. Un investigatore un po’ tonto indaga, prima sull'infedeltà di una giovane moglie, e poi sulla sparizione del suo anziano marito durante un'eruzione.
- Ah! La solita storia di corna!
- No, perché quando il marito sparisce, oltre a sospettare dell’amante della moglie, la brillante ispettrice di polizia scopre che la scomparsa è collegata pure a un crimine avvenuto dieci anni prima.
- Che c’entra l’ispettrice di polizia? Non è l’investigatore a indagare?
- Indagare, indaga, ma non è molto sveglio. Se non ci fosse il suo vecchio professore di filosofia ad aiutarlo, farebbe solo figuracce di fronte all’ispettrice, che è molto più in gamba di lui.
- Allora non è l’investigatore a risolvere il caso!
- Infatti! Sono l’ispettrice e il professore a capire cosa è successo. L’investigatore è fissato con l’ipotesi più ovvia, anche se insostenibile.
- Ma se non è l’investigatore a risolvere il delitto, perché è lui il protagonista del romanzo?
- Perché l’ha raccomandato la madre. Ha insistito tanto che alla fine ho detto: E va bene, il protagonista lo fa suo figlio!
- Ma che razza di spiegazione è questa? E quando dovrebbe uscire 'sto romanzo?
- Ho già fatto la revisione delle bozze. Ma, considerando che c'è il Covid e che non si possono fare le presentazioni, mi sa che se ne parla in estate.


Ultima modifica il 2 marzo 2021.

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