1953 La prima volta in classifica


Bill Haley

The Orioles

The Clovers

Brando sul Falcone Guzzi.


Marlon Brando comanda la scorribanda.

Quando Phillips incontrò Bill Haley trovò il bianco che cercava. Haley aveva la faccia di culo ed un ridicolo tirabaci sulla fronte, ma anche sufficiente energia per cantare come un nero. Crazy Man Crazy fu il primo disco di Rock ’n' Roll a entrare nella classifica dei più venduti; aveva un ritmo che scatenava la voglia di ballare e risulta apprezzabile ancora oggi. Phillips vide confermata la sua intuizione e si mise a cercare altri bianchi per fare più soldi.

La repulsione verso i neri si stava comunque attenuando e due gruppi di colore riuscirono a entrare nella classifica dei più venduti. E' curiosa la somiglianza di tre membri degli Orioles con altrettanti dei Clovers, che in quello stesso anno entrarono in classifica con Crying in the Chapel e Good Lovin'.

Anche Fats Domino cantò un rock 'n' roll di successo e Hank Williams un motivo country praticamente sconosciuto da noi, ma i grandi successi erano ancora del genere melodico e li cantavano Dean Martin e Tony Bennet (proprio quello che ha duettato con Amy Winehouse nel 2011). Oltre a Eddie Fisher, che continuava a spopolare.

Successi del 1953

Bill Haley and his Comets – Crazy man crazy
Clovers – Good Lovin’
Coronets – Nadine
Dean Martin – That’s amore
Drifters – Money Honey
Fats Domino – Please don’t leave me
Hank Williams – Your cheatin’ heart
Marilyn Monroe – Diamonds Are A Girl's Best Friends
Marilyn Monroe – Bye Bye Baby
Orioles – Crying in the chapel
Tony Bennet – Stranger in Paradise

Il Il Rock 'n' Roll sembrava invece particolarmente indicato per connotare la gioventù ribelle e violenta. Ad Hollywood pensarono che un film sulle scorribande dei giovani motociclisti potesse far soldi e produssero "The wild one" (Il selvaggio). Benché oggetto di culto da parte di alcuni fanatici, il film oggi è inguardabile. E' curioso, tra l'altro, come mai Marlon Brando, dalla voce così chioccia (provare ad ascoltarlo non doppiato), sia stato scelto per il ruolo del leader della banda, ma chissà, il divano del produttore...

Chissà se l'industria motociclistica ci mise lo zampino. Curiosamente le moto dei "buoni" erano inglesi, mentre quelle dei "cattivi" Harley Davidson. Era il periodo in cui le Triumph esportavano metà della produzione in America e la loro promozione in USA era seguita personalmente dal mitico Edward Turner. Il loro successo scatenò addirittura una guerra commerciale: per velocità e maneggevolezza le Triumph erano preferite alle Harley, e allora la casa americana fece pressioni sul Congresso per imporre dei dazi sull'importazione di moto straniere. La protezione venne accordata e grazie ad essa l’Harley cominciò un lungo periodo di declino.

Nel film Brando guidava una Triumph 650 Thunderbird (sua personale), ma stranamente in alcune foto venne ritratto anche su un Falcone Moto Guzzi, benché questa moto fosse assente dalle scene del film. Chissà se fu una richiesta del distributore italiano.

Sul fronte delle chitarre, Leo Fender non perse tempo e, per rintuzzare il successo della Gibson Les Paul, lanciò la Stratocaster. Così, le chitarre da spaccare o da bruciare alla fine di un concerto c'erano già tutte e la via del rock era spianata.

Altre canzoni del 1953

Danny Kaye – Wonderful Copenaghen
Frank Chacksfield – Terry's theme from 'Limelight'
Georges Brassens – Les amoureux des bancs publics
Jacqueline François – Sous le ciel de Paris
Quartetto Cetra – In un palco della Scala
Quartetto Cetra – Un Bacio a mezzanotte

Bei film del 1953


Audrey Hepburn.


Marylin Monroe e Jane Russel.


Lauren Bacall.

Per avere un idea dell'atmosfera del '53, piuttosto che "Il selvaggio", è meglio vedere qualcuno di questi:

Vacanze romane (Roman holiday), di William Wyler. La principessa Audrey Hepburn gira in incognito per Roma, ma viene riconosciuta dal giornalista Gregory Peck. Bello, si potrebbe ancora vedere se solo non l'avessero passato tante volte in tv.

Gli uomini preferiscono le bionde (Gentlemen prefer blondes), di Howard Hawks. A Marilyn Monroe piacciono i diamanti, a Jane Russell i muscoli, ma entrambe vorrebbero sposare un milionario. E chi non lo vorrebbe. Assurdo ma divertente.

Per l'appunto: Come sposare un milionario (How to Marry a Millionaire), di Jean Negulesco. Lo vorrebbero Lauren Bacall, Betty Grable e di nuovo Marilyn Monroe, che affittano un appartamento a New York per accalappiarne uno. Divertente anche questo.

In Italia, invece, circolano meno soldi: Pane, amore e fantasia , di Luigi Comencini. A Castel San Pietro Romano (a venti km da Roma, merita una gita, tanti i film girati là), il maresciallo Vittorio De Sica flirta sia con la Lollobrigida che con Marisa Merlini. Valido, ma troppo visto in tv.

I vitelloni, di Federico Fellini. Quattro amici perdono il loro tempo in una città di provincia. Sopportabile (a malapena).


La ruspante Gina Lollobrigida.

Anno seguente


Pubblicato il 9 gennaio 2009; ultima modifica il 2 novembre 2011.

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