Tegea


Sparta - Tegea, 51 km.

Contrariamente all’immagine, come dire, Arcadica, che normalmente si ha dell’Arcadia (per lo meno al liceo, con tutte quelle pastorelle con lo zufolo), la regione è tosta ed anche i suoi abitanti.

Gli Spartani, cresciuti in numero e potenza grazie alle riforme di Licurgo, pensarono di poter conquistare l’Arcadia. Consultarono perciò l’oracolo di Delfo e la Pizia diede questa risposta: “Mi chiedi l’Arcadia? Troppo, non te la concederò. Ci sono in Arcadia molti uomini, mangiatori di ghiande, che ti respingeranno. Io però non frappongo ostacoli, ti darò Tegea, dove tu possa danzare battendovi il piede, e la sua fertile pianura da misurare con la fune”.79

Allora gli Spartani mossero in armi contro Tegea, pensando di conquistarla. Ma vennero sconfitti e quelli che sopravvissero furono resi schiavi, legati ai ceppi che essi stessi avevano portato, costretti a lavorare la terra.80

Non solo gli Spartani non erano invincibili, soprattutto agli inizi; ma neanche particolarmente leali con gli alleati, specie con gli iloti del contado. Durante la guerra del Peloponneso, selezionarono i duemila iloti che più si erano distinti combattendo al loro fianco e li incoronarono in una cerimonia pubblica, promettendogli la libertà. Quindi, dopo averli divisi in varie località, li fecero a pezzi.81

D’altra parte a Sparta in tempi di pace, come allenamento, le autorità mandavano i giovani in missione segreta (crupteia). Armati soltanto di un pugnale, la missione consisteva nell’uccidere quanti più iloti possibile, assalendoli a tradimento.82 Non c’è da stupirsi che gli Spartani non siano mai stati amati dai loro vicini.

La verità è che in Grecia, spesso si stava meglio sotto i Persiani che sotto gli altri Greci. Se no, non avrebbero chiamato il Gran Re ogni due per tre. Certo oggi è diverso: sarebbe orribile per noi italiani avere la burocrazia francese o la scuola tedesca. O no?

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[79] Erodoto: Libro I, 66.

[80] Ibidem.

[81] Tucidide: Guerra del Peloponneso, IV, 80.

[82] Plutarco: Vita di Licurgo, 28.


Pubblicato il 27 novembre 2011; modificato il 12 luglio 2013.

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