L'energia rinnovabile (bozza)

Oggi il 18% dell’energia che si usa nel mondo è rinnovabile.

Questa percentuale si ottiene sommando l'energia da biomasse e rifiuti alla quota di elettricità prodotta da rinnovabili (idroelettrico, eolico, solare etc.).

Si noti che passando dalle fonti primarie all'energia utilizzabile, il contributo dell’energia rinnovabile passa dal 13% al 18%. L’IEA non dettaglia i motivi di questo incremento, che vanno probabilmente ricercati nell’alta efficienza dell’idroelettrico e, forse, alla diversa contabilizzazione dell’energia nucleare e all’assenza della quota di petrolio non destinato all’uso energetico (utilizzato per fare la plastica).

Il punto dolente delle fonti rinnovabili è che più della metà di esse (e circa il 10% di tutta l’energia utilizzabile) è rappresentato dalle biomasse tradizionali. Che non sono soltanto la legna del bosco, ma anche le sterpaglie raccolte nelle savane africane e lo sterco di yak usato dai pastori mongoli.

Questa raccolta disordinata è causa di imbarazzo per gli statistici: a differenza del petrolio di una raffineria o dell’elettricità di una centrale, le sterpaglie o lo sterco di yak vengono raramente inventariati dai loro raccoglitori, per cui i dati sul loro consumo sono più il risultato di stime che la somma di quantità regolarmente fatturate e registrate.

La colpa, naturalmente, è di quei quasi tre miliardi di persone che si ostinano a cucinare bruciando quello che trovano, senza usare il gas o l’elettricità.

Inutile dir loro che, così facendo, i residui incombusti di legna e carbone (o addirittura kerosene, quando lo trovano) provocano ogni anno due milioni di morti grazie a polmoniti, tubercolosi, cancri, infarti e cataratte. [6]

D'altra parte, il loro attuale sistema di vita, pur nefasto per la loro salute e per il loro ambiente, è però energeticamente sostenibile.

Se tre miliardi di poveri dovessero consumare come noi occidentali, le emissioni “umane” di CO2 raddoppierebbero e il bilancio globale diverrebbe insostenibile. Per questo, molti verdi occidentali auspicano che preservino e conservino i loro usi e costumi.

Anche noi italiani vorremmo che mantenessero le loro tradizioni ed evitassero di contaminarle con le nostre abitudini. Infatti, se affonda un barcone con qualche centinaio di loro, mandiamo la presidentessa della camera ad esternare il nostro dolore, ma se il barcone non affonda, li concentriamo in campi recintati per salvaguardare la purezza delle loro usanze.

Oltre alle biomasse "tradizionali" un apporto consistente all'energia rinnovabile lo danno l'idroelettrico e, di recente, anche l'eolico, mentre il solare, pur essendo ancora marginale, sta crescendo velocemente.

A tutti questi va aggiunto il contributo delle biomasse non tradizionali (i biocombustibili, sostanzialmente), che però necessitano di un discorso a parte per gli effetti collaterali provocati.



Le fonti rinnovabili usate nel 2010. [1]


L'energia utilizzabile nel 2011. [2]
**Data prior to 1994 for biofuels and waste final consumption have been estimated.
***Other includes geothermal, solar, wind, heat, etc.


Le fonti primarie nel 2011. [3]
**Other includes geothermal, solar, wind, heat, etc.


Percentuale della popolazione mondiale che usa i combustibili solidi. [4]


Numero di morti ogni anno per cause ambientali. [5]



[1] Modificato da Figure 0.20, pag. 52, Global_Tracking_Framework.pdf (IEA 2013).

[2] KeyWorld2013_FINAL_WEB.pdf, pag. 28, (IEA 2013).

[3] KeyWorld2013_FINAL_WEB.pdf, pag. 6, (IEA 2013).

[4] Global_Tracking_Framework.pdf, pag. 38, (IEA 2013).

[5] Ref. ?

[6] Global_Tracking_Framework.pdf (IEA 2013). Pag. 104.


Pubblicato il 27 dicembre 2013; ultima modifica il 27 dicembre 2013.

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